01 Maggio ad Isola del Liri: “Più Lavoro, più Europa, più Solidarietà”

Più Lavoro, più Europa, più Solidarietà è lo slogan della Manifestazione del prossimo 1° maggio 2014 ad Isola del Liri, promossa da CGIL – CISL e UIL. Il concentramento del Corteo è previsto dalle ore 9.00 in Piazza Boncompagni, ad Isola del Liri, che poi attraverserà le vie della Città fino alla chiesa di San Domenico e ritornerà in Piazza dove alle 11.00 è previsto il Comizio di CGIL, CISL e UIL. Le conclusioni della manifestazione saranno affidate al Segretario Generale della CGIL di Roma e Lazio Claudio Di Berardino.

Da diverse settimane CGIL, CISL e UIL sono impegnate con riunioni di organismi unitari, attivi ed assemblee nei luoghi di lavoro per organizzare una Manifestazione, Festa dei Lavoratori, con la presenza di delegazioni di lavoratori con striscioni e bandiere. Ma anche forte sarà la presenza di Delegazioni di Lavoratori disoccupati, in Cassa Integrazione, in Mobilità, lavoratori precari e Pensionati, rappresentanti di una Provincia ferita da una crisi devastante che non ha risparmiato nessuno.

La crisi economica sta privando le persone delle protezioni necessarie per condurre una vita dignitosa ma, più ancora, è l’impoverimento culturale, al quale assistiamo da tempo, che riduce le ragioni ed il senso dell’esistenza di ciascuno di noi. Il lavoro non è, come molti sostengono, soltanto uno strumento per garantirsi un’autonomia economica, ma contribuisce alla costruzione di un’identità sociale, riconosciuta dagli altri, permette di tessere relazioni, riduce l’isolamento, è insomma un bene prezioso, sempre più scarso. La perdita del lavoro sta provocando conseguenze drammatiche nella nostra Provincia e CGIL, CISL e UIL, solo per citare alcuni dati rilevano che:

111.476 sono gli Iscritti ai Centri per l’Impiego (in Provincia 1 su 5 non lavora); le donne disoccupate in Provincia sono 60.317 e gli uomini 51.159; il Tasso di disoccupazione al 15% (+3% nell’ultimo anno); La disoccupazione è cresciuta nell’ultimo anno del +19.1%; La disoccupazione giovanile al 50.2%; il PIL pro capite è di 23.583 euro; l’importo medio delle Pensioni è di 663 euro; il reddito disponibile è di 15.121 pro capite; la Provincia di Frosinone è in 5 posizione in Italia per numero di Cassaintegrati (137 cassaintegrati ogni 1.000 dipendenti); 1 posizione nel Lazio per numero di Cassaintegrati; la Cassa integrazione è aumentata nell’ultimo anno del +33.4%; per coprire la Cassa e la Mobilità in deroga per il residuo 2013 e i primi mesi del 2014 occorrono 191 milioni di euro di stanziamenti; sono oltre 3.000 le persone in Mobilità in Deroga ma i Pagamenti sono indietro di un anno.

Nell’ultimo anno sono stati assunti, con varie tipologie contrattuali 76.656 persone ma coloro che hanno perso il posto di lavoro sono stati 92.031, generando ben 15.376 nuovi disoccupati. Lacune e iniquità, ma anche disfunzioni e sprechi, sono questi i limiti e le criticità del nostro attuale modello. Altrettanto noto è il quadro delle compatibilità finanziarie aggravato dal debito della Sanità che non permette alla Regione Lazio di intervenire strutturalmente nella Provincia di Frosinone. Tra i tanti dati sopra citati, colpisce, in particolare, quello dell’elevato tasso di disoccupazione e inattività di una popolazione giovanile sempre più numericamente limitata ed è per questo che, in questi anni dove al lavoro è stato dato sempre meno valore, bisogna credere e dare vigore ad una esperienza che va ben oltre il mero scambio economico se intesa come sede di sviluppo integrale della persona e ambito di relazioni sociali degne dell’uomo.

Una visione, questa, che richiama la necessità, prima di qualunque soluzione tecnica e legislativa, di un rinnovamento culturale che coinvolga non solo le istituzioni, ma anche le imprese, la scuola e la famiglia. È questa la sola prospettiva che ci potrà aiutare a guardare con fiducia al futuro forti di nuovi paradigmi interpretativi attraverso cui leggere e governare quell’imponente cambiamento tecnologico e organizzativo che oggi è in atto nei mercati lavoro. Più Lavoro, più Europa, più Solidarietà devono essere non uno slogan, ma un obiettivo da raggiungere, per continuare a credere nel valore del 1° maggio, per credere e volere una Provincia che continui a dare futuro alle persone.

I segretari generali Cgil Cisl Uil
(Tomassi-Maceroni-Stamegna )

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