25 aprile 1945-2015: 70° della Liberazione. Per Isola del Liri è il 71°

«Gli occupanti nazisti coscienti della difficoltà della loro situazione, rallentano l’avanzata alleata facendo brillare le prime mine, che tra il 25 ed il 26 maggio 1944 causano gravi danni alla Cartiera del Nibbio; il giorno dopo tocca alla Cartiera Mancini e poi ad altre fabbriche (Cartiere Meridionali, Pastificio e Lanificio San Domenico, Cartiera Boimond, F.R.E.S.T.).

ponte isola

Ormai in ritirata, saccheggiano tutto quello che trovano sul loro cammino, rubando e commettendo violenze su quelle persone che avevano sperato di trovare tranquillità rifugiandosi in campagna; non mancano in questa occasione, purtroppo, episodi particolarmente dolorosi. Così il 27 maggio 1944, vicino al ponte dell’Olmo, due tedeschi obbligano una famiglia a fornire loro un pasto abbondante e poi cercano anche di violentare le due giovani figlie di quei contadini; di fronte alla reazione del padre armato di una roncola, i tedeschi ubriachi, uccidono lui, la moglie e le figlie di 18 e 16 anni.

Nella notte fra il 30 ed il 31 maggio, dopo aver fatto scoppiare il deposito di munizioni e di benzina della Cartiera Bottaro, i tedeschi attuano l’ultima loro distruzione: saltano in aria il ponte di Napoli e quello di Roma, con un ulteriore rallentamento dell’arrivo alleato. Solo dopo intenso cannoneggiamento, nel pomeriggio del 31 maggio, le pattuglie liberatrici riescono a penetrare in paese, restituendo agli Isolani la fiducia per la futura opera di ricostruzione. (GUERRA LIBERAZIONE DOPOGUERRA IN CIOCIARIA 1943-45)».

Detto Adriano

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