Angelo Caringi: “Mancini rigetta a priori qualsiasi opinione, dichiarazione o pensiero degli altri”

Angelo Caringi replica alla nota stampa del vicensindaco Angela Mancini, emessa nella giornata di ieri, Martedì 13 Agosto (clicca qui per leggerla).

“Mi preme precisare alla sig.ra Angela Mancini che chiederò a Lei, e al Presidente del Consiglio Comunale Antimo Simoncelli, di documentare, verbali alla mano, i miei “attacchi ciechi e rabbiosi verso il sindaco”, altrimenti dovrei annoverarla tra la categoria delle “bugiarde” e di quelle che la buttano in caciara pur di non confrontarsi politicamente.

Lo fece, tra l’altro, anche in occasione del ribaltone, quando invece di portare avanti un confronto politico sui problemi preferì accordarsi nottetempo con le opposizioni per dar vita ad una nuova maggioranza. Rispetto alle ultime vicende ci tengo a precisare che personalmente non mi sono mai incontrato con la sig.ra Mancini per discutere “una complessa trattativa politica” e ciò che lei riferisce è ciò che probabilmente gli hanno riferito.

Non ho mai chiesto poltrone ma bensì di chiudere “il ribaltone” e di dar vita, partendo da un accordo programmatico chiaro, ad una nuova maggioranza in cui si potesse riconoscere tutto il consiglio comunale, e mi fermo qui altrimenti dovrei riferire cose che sono altri a dover dire. Mi dispiace poi che la sig.ra Angela Mancini veda in ogni mio intervento, compreso quello sulle dichiarazioni di Scarpetta, una “strumentalizzazione” del resto è tipico di chi non è abituata al confronto politico e rigetta a priori, appunto come “strumentalizzazione”, qualsiasi opinione, dichiarazione o pensiero degli altri.

E’ lei, tornando alla considerazione iniziale, che spesso in consiglio comunale, verbali e testimoni alla mano, si rivolge agli altri con toni stizziti, ciechi e rabbiosi. L’altro giorno in consiglio comunale sono stato tacciato di “nostalgico” dalla sig.ra Mancini solo perché ho ricordato i meriti dell’ex sindaco Quadrini e del resp. tecnico Arch. Gemmiti nella complessa vicenda urbanistica dell’ampliamento della Salus. L’avversario va cancellato, anche la sua memoria, non si può nominare, una volta veniva deportato anche fisicamente… una volta per fortuna”.

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