11 novembre 2013 redazione@ciociaria24.net

“Caro Massimo, che tristezza, non mollate”. Dario Vassallo scrive ai Giovani Democratici di Isola del Liri

Caro Massimo, ho saputo quanto accaduto ad Isola del Liri, in occasione del congresso del Circolo Pd, intitolato a mio fratello Angelo, “Il Sindaco Pescatore”. Quando sono stato invitato da Voi, Giovani Democratici di Isola del Liri, sono stato accolto con calore ed affetto e ho notato un gruppo preparato ed unito, mi avete trasmesso positività, quel giorno ho capito che consegnavo un nome importante in buone mani.

Quello che ho letto, sull’accaduto presso il vostro circolo il giorno 30 ottobre, crea in me una profonda tristezza. Una volta il tesseramento era un momento importante della vita, e non solo politica di un militante di sinistra, adesso mi sembra che sia diventato in tanti, ma tanti circoli dislocati in tutto il nostro Paese, ( Antrodoco, Cetraro……) contrariamente a quanto dicono “Quelli di Roma”, un momento di una leggerezza assoluta; è come avvicinarsi ad un banchetto e chiedere due etti di noccioline e nel frattempo anche la tessera del PD.

Molti hanno scambiato la tessera di questo grande partito che è stato di Ingrao, Pajetta, Pertini, Berlinguer, come la tessera a punti di un qualsiasi supermercato per avere lo sconto o avere in regalo un contenitore in plastica o un set di bicchieri. E’ da li che comincia il male di questo partito, ci si accapiglia per una ” poltrona” che secondo me, non è nemmeno uno sgabello. Mi ricorda quando da bambino mettevo una cassetta di legno sotto i piedi per raccogliere una mandarino, inesorabilmente la cassetta si rompeva.

Ho l’impressione che questa volta si stia rompendo qualcos’altro. Che tristezza, non mollate, avete il mio sostegno più assoluto, perché è solo stando insieme, uniti, che si cambiano davvero le cose.

Menu