sabato 25 luglio 2015 redazione@isola24.it

Da Isola del Liri a Francoforte: la storia di successo di Gianluca Ferrari

Chi l’avrebbe mai detto: dalla tranquilla e sonnacchiosa vita all’ombra della Cascata grande alle complesse ma avvincenti nuove frontiere della finanza mondiale. E’ l’incredibile storia di un giovanissimo ed ambizioso isolano che in pochissimi anni ed in maniera clamorosa sta scalando le vette del business internazionale candidandosi a pieno titolo ad essere l’erede dei più grandi finanzieri broker di Wall Street.

Lui è Gianluca Ferrari, classe 1991, segni particolari: fisico atletico forgiato da anni di sci agonistico ma molto riservato ed in gambissima. Talmente in gamba che due anni fa, dopo la brillante laurea in “Economics & Business” conseguita alla LUISS di Roma, una società d’investimenti di Francoforte, avendo visto alcune sue pubblicazioni su riviste del settore, gli offre il delicato incarico di gestire i propri investimenti in Sud-Europa. Comincia così la carriera di Gianluca che incontriamo a casa sua in contrada Capitino in occasione di una delle sue sempre più rare e fugaci visite a papà Adalberto e mamma Linda.

Eravamo abituati ad un ragazzetto vivace quando raccontavamo dei suoi numerosi successi sportivi nei trofei sciistici juniores di mezza Italia, mentre oggi ci troviamo davanti un uomo elegante, senza una virgola fuori posto.

“Sono sempre stato appassionato del mondo del “business” – ci racconta – a 19 anni ho messo in piedi una piccola start up che ho gestito per due anni e che mi ha avvicinato al mondo della finanza. Durante il periodo universitario ho alimentato la passione per l’investimento curando i portafogli azionari di amici e parenti, seguendo il filo di pensiero comunemente chiamato “value investing”. Oggi sono responsabile per l’Europa mediterranea di Shareholder Value Management dove gestiamo circa €1.2 miliardi per conto dei nostri clienti in un formato che può esser visto come l’equivalente europeo dei famosi hedge fund newyorkesi.”

Cosa fai di preciso?

“Il mio lavoro consiste nell’andare in giro in cerca di società quotate di cui diventare azionisti. In Italia siamo tra i più grandi investitori stranieri nel segmento delle small e mid-cap. Quel che faccio, però, è molto diverso dal solito trader che compra e vende azioni o che acquista una piccola partecipazione perché pensa che il prezzo possa salire. Noi entriamo in contatto diretto con l’azienda per migliorare le strategie e spesso rileviamo pacchetti azionari importanti con l’intenzione non di speculare ma diventare coprotagonisti del futuro dell’azienda nel lungo termine. In questo modo mi trovo spesso ad investire in gioielli dell’industria italiana, diventando partecipe di realtà straordinarie ed entrando a contatto con molte delle menti più brillanti dell’imprenditoria del nostro Belpaese.”

E’ l’innovativa e rivoluzionaria filosofia di pensiero del “value investing”, nota soprattutto nel mondo anglosassone e che vanta campioni della finanza globale come il famosissimo Oracolo di Omaha Warren Buffett; del tutto sconosciuta invece a casa nostra.

“Per questo motivo – ci rivela in anteprima Gianluca – ho deciso di scrivere un libro sull’argomento, ricco di esempi pratici che ne riassume i concetti principali; il primo nel suo genere dal titolo “Value Investing: la guida definitiva all’investimento azionario”, pubblicato ad Ottobre da Hoepli. “

Insomma, tanta carne al fuoco per il nostro simpatico e brillante conterraneo, chiamato ad essere uno dei principali relatori in occasione del 12° Convegno europeo di Value Investing tenutosi qualche settimana fa a Trani, e la certezza che presto sentiremo ancora parlare di lui e del suo talento. Sara’ forse di Isola il Warren Buffett italiano?

Gian Claudio Bellino

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