giovedì 5 novembre 2015 redazione@isola24.it

Esposto su modalità illegittime di sostituzione dei contatori idrici da parte di Acea Ato 5

Riceviamo e pubblichiamo il seguente esposto a firma di Mauro Capobianco, responsabile del Comitato Acqua Pubblica Isola del Liri, con oggetto Oggetto “Esposto riguardante le modalità illegittime di sostituzione dei contatori idrici da parte della Ditta incaricata da Acea Ato 5 SpA”, ed inviato a:

Comando Provinciale di Frosinone
Comando Stazione di Isola del Liri

Sindaco del Comune di Isola del Liri

Commissario Capo del Corpo
di Polizia Locale- Isola del Liri

«Il sottoscritto Capobianco Mauro, residente a Isola del Liri, Via Samucito, 57, responsabile del locale Comitato Acqua Pubblica aderente al Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica di Frosinone, a seguito delle continue segnalazioni provenienti in particolare da cittadini dei Comuni di Isola del Liri, Sora, Arpino, Castelliri e Broccostella, espone quanto segue.

Nei Comuni suddetti e in quelli appartenenti all’ATO n. 5 di Frosinone il gestore del servizio idrico, Acea Ato 5 SpA, ha avviato da 6-7 mesi l’operazione sostituzione dei contatori, seguendo una prassi illegittima, come si evince da varie sentenze dei Giudici che si sono pronunciati in materia, e comunque sicuramente non corretta nei confronti degli utenti.

Infatti, molto spesso il cambio dei contatori è avvenuto senza il dovuto contraddittorio, perché effettuato anche in assenza e all’insaputa degli utenti. In proposito, il sottoscritto fa rilevare innanzitutto che un simile reiterato comportamento, purtroppo consentito e addirittura sostenuto da tanti Sindaci che dovrebbero essere al servizio dei cittadini, è non solo ingiustificato e lesivo dei diritti degli utenti, ma può configurare i reati di violazione di proprietà privata e, nella maggior parte dei casi, di furto, visto che quasi il 90% degli utenti non ha stipulato alcun contratto con Acea ed è proprietario dei contatori, prelevati abusivamente dal personale della Ditta Barbagli incaricata da Acea.

Al di là dei pronunciamenti giurisprudenziali in materia, basta un minimo di buon senso per rendersi conto che il cambio dei contatori può avvenire solo con il consenso espresso degli utenti, i quali devono ovviamente essere messi in condizione di verificare sia l’ultima lettura del contatore da rimuovere che quella iniziale del nuovo contatore installato, per poter poi considerare corretta e accettare la successiva fatturazione dei consumi.

Dire allora, come ha fatto il vicesindaco di Isola del Liri in un comunicato stampa proAcea del giugno scorso, che “gli incaricati sono obbligati a fotografare il contatore e i consumi presenti” e che “il vecchio contatore sarà conservato e sigillato per 6 mesi da Acea e potrà essere richiesto dagli utenti stessi”, significa prendere in giro i poveri cittadini vittime delle prepotenze di Acea, perché ormai anche i più ignoranti sanno che le foto digitali e i vecchi contatori rimossi possono essere facilmente manomessi.

Siamo in presenza, perciò, di comportamenti palesemente arbitrari da parte del gestore idrico a danno degli utenti, a causa dei mancati preavvisi, del mancato contraddittorio con gli interessati e dei mancati verbali di sostituzione degli strumenti di misura, dei quali peraltro non viene esibita alcuna certificazione né fornita alcuna garanzia circa la conformità ai requisiti di legge.

Tuttavia, di fronte agli abusi e ai soprusi perpetrati contro i cittadini utenti, ci sono pubblici amministratori e settori importanti delle istituzioni che, invece di adoperarsi per garantire il rispetto della legalità, persistono nella difesa a oltranza di Acea Ato 5 SpA e delle sue scorribande, comprese le spedizioni punitive delegate alle squadre addette ai blitz per i distacchi dei contatori contro chi osa contestare le bollette idriche iperboliche e indecifrabili che sono diventate l’incubo di tantissima gente che vive del proprio lavoro o, peggio ancora, è condannata a vivere senza lavoro.

Alla luce di quanto precede, lo scrivente invita il Sindaco di Isola del Liri a intervenire finalmente per porre termine nel territorio comunale ad ogni attività illegittima di Acea, come il cambio dei contatori attuato con le modalità innanzi descritte; cambio che tra l’altro viene spacciato per gratuito, ma in realtà va a incidere pure sulle tariffe, in quanto artatamente inserito nel piano degli investimenti 2014-2017, votato naturalmente in Assemblea dalla maggioranza dei Sindaci dell’ATO 5 di Frosinone.

Chiede, infine, alle altre autorità in indirizzo di assicurare, ciascuna per quanto di competenza, una puntuale azione di vigilanza e di controllo, allo scopo di tutelare i diritti degli utenti e l’interesse pubblico generale, finora calpestati impunemente da una società privata che appare sempre più potente e intoccabile».

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