giovedì 28 marzo 2013 redazione@isola24.it

Giovani Democratici – il bilancio di un anno di attività

Oggi 28 marzo, i Giovani Democratici di Isola del Liri compiono il loro primo anno di vita. “Un Circolo nato con l’esclusiva priorità di promuovere quella richiesta di cambiamento per troppo tempo rimasta inascoltata – inizia così una nota del segretario cittadino Massimo D’Orazio – A volte basta il coraggio di iniziare una nuova strada per poi rimanere sorpresi di quanto un progetto possa riunire tante ragazze e ragazzi che condividono lo stesso modo di intendere la vita e la politica. Ricordo che quando abbiamo iniziato ci siamo scontrati con non poche difficoltà; nella nostra città, fatta eccezione per il Circolo PD, non esistevano altre realtà  politiche strutturate con le quali confrontarsi.

C’era un semplice ricorso all’insulto quale mezzo migliore per addossarsi gli errori delle passate amministrazioni. Capivamo che di fronte a questo stato di cose il segno di rottura doveva essere netto e deciso, guardando più in alto di un misero gioco di poltrone e riavvicinando la gente alle piazze, alle discussioni costruttive, a semplici iniziative che sono il vero termometro della vitalità politica di un paese. In un anno quindi abbiamo riportato sui nostri manifesti gente come Falcone, Borsellino e Impastato; abbiamo rispolverato frasi di Berlinguer e puntato i riflettori sul problema lavoro; abbiamo ricordato il 25 Aprile e celebrato in piazza il Primo Maggio.

In un assordante silenzio di un confronto politico assente abbiamo portato ad Isola del Liri il Primo Congresso Provinciale dei GD ospitando 150 ragazzi di tutta la Provincia; abbiamo invitato Dario Vassallo, fratello di Angelo il sindaco di Pollica ucciso dalla Camorra, per parlare con lui di Lavoro, Ambiente e Buona Politica; ci siamo appassionati all’organizzazione delle Primarie prima e della Campagna elettorale poi; ci siamo rimpadroniti della piazza per promuovere banchetti informativi e per “Rise Up”, insieme alla FGS che ringrazio, la prima petizione popolare lanciata dalle organizzazioni giovanili progressiste d’Europa.

Insomma siamo partiti da zero per ritrovarci ad essere oggi una realtà riconosciuta e stimata e per questo devo ringraziare tutti i ragazzi che mi hanno accompagnato lungo questo percorso, la passione di ognuno di noi può ispirare chi ci circonda e rappresenta il primo passo necessario per dare inizio ad un vero cambiamento.

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