giovedì 25 luglio 2013

Il Sindaco di Isola del Liri, Luciano Duro: “Dirò no al nuovo piano aziendale sulla Sanità”

“Non si può dire sì ad un atto aziendale provinciale solo perché Isola del Liri conserva i servizi già esistenti (ci mancherebbe altro che non fosse così), né credere a promesse da troppo tempo disattese. Il piano va visto in un’ottica più ampia che non può legarsi ad un singolo Comune. Le risposte sanitarie provengono da un’organizzazione sanitaria complessa che deve rispondere alle esigenze di tutto il territorio.

Ci dissero… i vostri ospedali sono piccoli e non possono erogare tutti i servizi, chiudiamoli e facciamone uno grande efficiente che sia un’eccellenza e che risponda a tutte le domande del cittadino. Chiudemmo gli ospedali e ne edificarono uno grandissimo, a Sora. Oggi quell’ospedale così grande è mezzo vuoto perché non c’è personale adeguato nel numero degli addetti e l’offerta sanitaria è insufficiente. Poi si scoprì che la Regione Lazio aveva una voragine che copriva quasi tutto il bilancio regionale e allora bisognava tagliare e risparmiare e così fecero e resero ancor più scarsi i servizi che erogavano. Inventarono la Macro Aree e la nostra provincia è compresa in quella di Roma per cui la maggior parte dei posti letto viene assorbita dalla Capitale.

Nel Consiglio Comunale aperto a Sora, al quale ha preso parte il direttore Generale Suppa, lo stesso si dice dispiaciuto ma deve far quadrare i conti, deve muoversi su linee di indirizzo molto rigide che la Regione gli detta. Io non sono un esperto in sanità, ma cosa dirò ai miei cittadini se avessero urgenza di correre al pronto soccorso? Quanto tempo dovranno aspettare per un esame radiologico, per una TAC, per una risonanza magnetica, per una visita specialistica?

Intanto oggi pomeriggio ci sarà un’ulteriore riunione dei Sindaci a Frosinone per approvare il nuovo piano aziendale. Io dirò di no, perché il provvisorio in Italia diviene quasi sempre definitivo, non entrerò nel dettaglio, come dice il manager Suppa di sanità non ne capisco e dirò no a questo Stato che priva il cittadino di ogni dignità, lo umilia, lo colpisce nell’intimo e gli nega persino il sacrosanto diritto alla salute”.

Il Sindaco Luciano Duro

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