giovedì 8 settembre 2016 redazione@isola24.it

ISOLA DEL LIRI: in Via Nazionale (e non solo) abitazioni senz’acqua, Mancini chiede spiegazioni

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma della consigliera comunale Angela Mancini.

«L’acqua è un bene pubblico e un servizio essenziale, è bene riperterlo quando si tratta di ACEA. L’acqua non si paga, si deve pagare il servizio reso ai cittadini. Le faccende invece con ACEA ATO 5 vanno al contrario. I cittadini pagano moltissimo, ACEA è spalleggiata da molti Sindaci e gli utenti si sono da soli ad affrontare un mostro di potere e burocrazia che schiaccia le singole persone. Via Nazionale ad Isola del Liri, all’altezza del civico 41 vi sono alcune abitazioni.

Già dallo scorso anno e per tutto lo scorso inverno, chi vi abita ha ricevuto un servizio a singhiozzo. Un giorno l’acqua veniva fornita , per tre giorni nulla. Senza nessuna comunicazione, che pure è d’obbligo, senza mai dare una spiegazione, che pure sarebbe dovuta, le persone semplicemente non sanno se avranno in casa l’acqua o i rubinetti saranno a secco. Ultimo episodio: da martedi 6 settembre a tutta la giornata successiva, l’acqua manca. Nessun preavviso, nessuna spiegazione.

Via Nazionale n. 41, vi abita una persona disabile E. G., abita da sola, organizza la vita quotidiana in modo autonomo ma non può portare pesi come: taniche, confezioni d’acqua e quant’altro. La persona disabile, constato che l’acqua non c’era, telefona al numero verde, risponde l’Ufficio di Frosinone. Telefona una volta, due, tre. L’acqua continua a mancare per due interi giorni senza alcun preavviso, senza nessuna spiegazione. Ora chiedo ad ACEA : per quale motivo l’acqua manca a Via Nazionale e ancora in molte zone della città?

La persona invalida che abita a via Nazionale cosa deve aspettarsi per il prossimo inverno? Sarà senza acqua a giorni alterni e senza alcun preavviso o spiegazione? I dirigenti di ACEA sono a conoscenza che dove vivono persone disabili il servizio deve essere garantito? Attendo una risposta pubblica, le persone vogliono sapere, i cittadini pagano, ACEA chiede cifre esorbitanti per far arrivare nelle case ciò che è di tutti, l’acqua è come il sole, il cielo, l’aria. Poi se i sevizio viene interrotto, nessuna penale, nessun problema, il disagio enorme ricade solo sui cittadini. Noi dobbiamo pagare il servizio, un servizio reso peraltro male e costosissimo, ACEA incassa e ringrazia».

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