20 febbraio 2016 redazione@ciociaria24.net

Isola del Liri: La cultura del “Salotto” versus la cultura dello sballo (di Bruno Magliocchetti)

Sulla movida isolana, dopo il testo pubblicato dall’ex sindaco Luciano Duro, è intervenuto anche l’ex Senatore Bruno Magliocchetti. Riportiamo di seguito l’intero contenuto del suo post.

«Nel bene e nel male, tutti gli avvenimenti di una certa rilevanza che avvengono nella bella Isola del Liri assumono sempre un valore paradigmatico. E non solo in Ciociaria. Il Fronte popolare nell’immediato dopoguerra, il centro-sinistra all’inizio degli anni ’60 del secolo scorso, il compromesso storico PCI-DC, la vittoria della Destra sulla Sinistra. Perciò anche lo scontro in atto tra i sostenitori del “Salotto della Ciociaria” e quelli che in alternativa hanno introdotto la cultura della “Movida” assume un valore paradigmatico. Il “Salotto” infatti si fonda sui valori tradizionali (Dio, Patria, Famiglia), sull’ordine e la legalità; la “Movida” invece, nata in Spagna quando cadde la dittatura di Franco, sulla subcultura dello “sballo”. Tutto fu permesso: alcol, droga, sesso libero nelle strade, vandalismo in nome della libertà riconquistata.

Ecco perché l’amministrazione di Destra non poteva avere una lunga durata, giacché ad Isola del Liri, dopo alcune parentesi storiche, riaffiora sempre l’anima sovversiva. E a nulla vale affermare che i giovani vandali vengono dai paesi vicini, perché costoro hanno trovato nella nostra bella Isola il brodo di coltura e l’ambiente adatto (a lungo preparato) per le loro scorrerie notturne.

Negli anni del “Salotto della Ciociaria” predominava un sano ottimismo che scaturiva dall’alto profilo delle manifestazioni culturali e dall’esistenza di un “progetto globale” che alimentava le prospettive e le speranze delle nuove generazioni. La convocazione settimanale del Comitato per la sicurezza contribuiva a mantenere l’ordine, tanto che il “Salotto” era frequentato anche dai bambini, affidati al buon Stefano Sabbatini ed la suo “Trenino dei Cigni”, mentre i genitori (prevalentemente Isolani) socializzavano con gli amici. In quel tempo, ad Isola del Liri, non c’è stato nemmeno un caso di teppismo.

Ora, è inaccettabile l’utilizzazione del disordine imperante per scopi propagandistici. E men che meno è tollerabile addossare la responsabilità di quanto accade nelle notti isolane alle forze dell’ordine e al Sindaco, senza un’onesta autocritica e senza tornare ai sani valori della Tradizione. Temo però che sia ormai troppo tardi, giacché quando si semina vento si raccoglie tempesta!».

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