La vigilia della 1a Guerra Mondiale vissuta da un isolano (lettera originale del 1914)

In questa lettera, Pio Campoli racconta l’inizio della 1a Guerra Mondiale. Il prezioso documento è stato pubblicato ieri da “Detto Adriano” sul suo profilo Fb. Lo riportiamo con piacere anche sulle pagine di Isola24.

«Isola del Liri 17 Agosto 1914

Caro Gioacchino – quante novità dalla mia ultima cartolina! La guerra – oltre che europea minaccia di divenire anche asiatica – Il Giappone ha inviato un ultimatum alla Germania – La Cina si agita e gli Stati Uniti con essa! Intanto per l’Adriatico echeggiano le cannonate franco-inglesi contro i nostri alleati – i nostri dormienti nelle acque profonde di Lissa sono disturbati dal rombo del cannone che però non è il nostro: fino a quando? Qui c’è nell’aria quel certo indefinibile che precede i gravi avvenimenti: tutti hanno la mente ed il cuore rivolti alla Torre di S. Giusto: tutti hanno le orecchie e lo sguardo intenti all’Adriatico – quanto durerà questa tensione di animo? Certo lo stato d’animo è tale che al primo cenno tutti prenderanno le armi.

La nostra generazione rivivrà l’epopea del Risorgimento – perché tutti comprendono che le aspirazioni Nazionali potranno essere soddisfatte ora o mai più! Io ho avuto l’avviso di mobilitazione: nelle prime 24 ore dovrò presentarmi al 60° Fanteria a Viterbo: a Roma mi si è stato promesso poterà di passare in un Ospedale da Campo – ho dovuto provvedermi di tutto! Tuo padre ieri è andato a Roma per salutare Pietro il quale ha passato la visita d’idoneità per la guerra. Maria e la bambina stanno bene: tua moglie è calma: ormai vede che dove tu stai forse è meglio che altrove. Giuseppina con Rosanna ed i bambini tornerà mercoledì 19 da Napoli.

Qui nessuna novità – tranne il Lacrimevole spettacolo di tutti i nostri emigrati in Francia – in Inghilterra – in Tunisia. Stanchi – Affamati – Terrorizzati! Altro che —— sulle elezioni e sui partiti: occorre dare a mangiare a questi nostri disgraziati fratelli. Con quali mezzi?! Come va costì il tifo e la p.h.? avete avuto altri casi? Tu come stai? Ti diverti o il caldo ti soffoca? Anche qui il caldo è asfissiante. Non vuol piovere! Io sto senza alcuna notizia di Elisabetta e di Romolo che come ti scrissi stanno in Germania dal 31 luglio. Ho avuto un solo telegramma che erano bene arrivati e poi null’altro. Figurati in quale stato d’animo io mi trovo! Forse dovrò partire per la guerra e non solo non avrò abbracciato mio figlio ma non ne saprò nemmeno nuove! Scrivimi qualche volta – Se parto – Spero scriverti da Trieste. Ti abbraccio – tuo Pio (Pio Campoli)».

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