Massimo Scarpetta: “Paesano, in Comune non si fanno staffette per la poltrona. Io sono l’undicesimo a beneficio della città”

“Ringrazio Gianluca Paesano, perché il suo intervento mette in luce la mia integrità morale”. Esordisce così Massimo Scarpetta ai microfoni di Isola24, commentando la nota a firma del responsabile Area Est del Psi, pubblicata sulla stampa locale a margine del consiglio comunale di Venerdì 09 Agosto.

“Nell’ultima assise mi sono espresso con senso di responsabilità – continua Scarpetta. C’è un problema politico, il sindaco deve risolverlo. Torno a ripetere che non voglio un posto in esecutivo. Ho detto che ci sono assessori deleteri perché ne sono convinto. Non mi si può dire che sto facendo l’undicesimo tenendo in scacco la maggioranza Duro: al contrario, sono l’undicesimo a beneficio della città”.

Per dimostrare quanto affermato, il consigliere comunale isolano spiega il perché del veto posto su un punto all’ordine del giorno nella seduta di Venerdì scorso: “Relativamente alla mancata approvazione del regolamento comunale per la realizzazione dei dehors, non ho dato il mio assenso perché ritengo che lo stesso sia carente. Quando si investe sulla vocazione turistica della città, bisogna creare le condizioni adatte per un’interazione corretta e soprattutto bilanciata tra amministrazione ed operatori economici. Questi ultimi, a mio parere, sono svantaggiati dall’attuale proposta di regolamento.

Scarpetta difende dunque la sua azione politica, “basata sulla concretezza e non certo sulla poltrona”. Da qui la stoccata al dirigente del Psi: “Paesano non ha colto il nocciolo della questione, che come ho spiegato è profondamente differente da un mero discorso di calcolo politico. Non solo: il dirigente Psi in realtà dimostra di essere proprio lui attaccato alla poltrona, quando parla di accordo non rispettato e che prevedeva per l’avvicendamento Iafrate-D’Orazio (Ciociaria Oggi 12 Agosto 2013 ndr). In Comune non si fanno le staffette sulla poltrona. Se Paesano ha proposte serie lo invito a farle. Le idee per me non hanno colori: ciò che conta è fare”.

In conclusione, prendendo spunto dall’affondo finale di Paesano che nella sua nota gli rimprovera mancanza di riconoscenza per il Psi (alle Provinciali del 2009 Scarpetta fu rappresentante di lista del partito usufruendo di permessi lavorativi retribuiti), il consigliere isolano scocca l’ultima freccia parlando in codice: “Quando uno fa il rappresentante di lista in un partito lo fa perché crede negli ideali del partito e delle persone che lo gestiscono al momento. In quel momento c’erano persone che ritenevo capaci. Non ho implorato nessuno ed ho usufruito regolarmente dei permessi lavorativi richiesti. Quando devo implorare, io vado in chiesa…”.

Redazione Isola24

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