Ospedale, Luciano Duro: “Meglio un asino vivo che un dottore morto”

Testo tratto dal profilo Fb di Luciano Duro, ex sindaco di Isola del Liri. «UN MIO COMUNICATO DI QUALCHE ANNO FA QUANDO ANCORA ERO SINDACO: … Ci dissero i vostri ospedali sono piccoli e non possono erogare tutti i servizi, chiudiamoli e facciamone uno grande efficiente che sia un’eccellenza e che risponda a tutte le domande del cittadino. Chiudemmo gli ospedali e ne edificarono uno grandissimo su un cucuzzolo, a Sora, guardammo con sospetto quella edificazione, difficile da raggiungere in special modo nei periodi invernali per via di una salita ripida.

C’è in Italia uno strano concetto che tutto ciò che è grande e molto più efficiente di tante cose piccole. Poi quell’ospedale così grande è oggi mezzo vuoto, non c’è personale adeguato nel numero degli addetti e l’offerta sanitaria è insufficiente, i nostri piccoli edifici sono quasi del tutto inutilizzati. Poi si scoprì che la Regione Lazio aveva una voragine che copriva quasi tutto il bilancio regionale e allora bisognava tagliare e risparmiare e così fecero e resero ancor più scarsi i servizi che erogavano. Inventarono la Macro Aree e la nostra provincia è compresa in quella di Roma per cui la maggior parte dei posti letto viene assorbito dalla Capitale.

Oggi, Consiglio Comunale aperto a Sora con il direttore Generale Suppa, si dice dispiaciuto ma lui deve far quadrare i conti, deve muoversi su linee di indirizzo molto rigide che la Regione gli detta, dice di non essere un esperto di sanità ma un manager aziendale, quasi si scusa e rimanda ogni appunto alla politica, lui infondo che colpa ha deve solo far cassa, tagliare ed evitare gli sprechi.

Io neanche sono un esperto ma cosa dirò ai miei concittadini che se nella malaugurata sorte avessero urgenza di correre al pronto soccorso, dovrebbero attendere ore ed ore per essere visitati? Quanto tempo dovranno aspettare per un esame radiologico, che so, per una TAC, per una risonanza magnetica, per una visita specialistica? E se fosse necessario un ricovero urgente a quale ospedale della “Macro Area” si dovrebbero rivolgere?

Ad oggi ci promettono che tutto cambierà che la situazione è momentanea, nel frattempo… i saggi dicono “meglio un asino vivo che un dottore morto”. Aspettando, aspettando morirà sia l’asino che il dottore. Intanto domani una ulteriore riunione di sindaci a Frosinone per approvare il nuovo piano aziendale, Io dirò di no, perchè il provvisorio in Italia diviene quasi sempre definitivo, non entrerò nel dettaglio, come dice il manager Suppa di sanità non ne capisco e dirò no a questo Stato che priva il cittadino di ogni dignità, lo umilia, lo colpisce nell’intimo e gli nega persino il sacrosanto diritto alla salute».

IN QUELLA RIUNIONE A FROSINONE, NONOSTANTE LE PRESSIONI E LE PROMESSE TUTTI I SINDACI VOTARONO NO AL PIANO SANITARIO.

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