29 dicembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Primarie Pd per il Parlamento – ANGELA VISCOGLIOSI si presenta: “Ho 35 anni, sono isolana, madre e ingegnere ambientale”

Ieri sera (Venerdì 28 ndr), sul suo profilo Fb, Angela Viscogliosi, unico candidato del nostro comprensorio alle primarie del Partito Democratico per il Parlamento che si terranno domenica 30 dicembre dalle ore 8 alle ore 21 (Seggio di Sora: presso locali Lungoliri Della Repubblica), ha postato un messaggio che desideriamo riproporre ed amplificare per far capire tre cose cose: primo, non tutto è perduto; secondo, c’è ancora chi ci crede; terzo, i giovani devono farsi avanti perché c’è posto.

“Ho 35 anni. Conduco una vita molto semplice. Sono una donna che lavora in un mondo ancora troppo dominato dagli uomini; sono madre di una bambina di cinque anni, Benedetta e come molte mamme mi trovo a fare i conti alla fine del mese; vivo la condizione di giovane libero professionista che conosce la precarietà e il rischio quotidiano. Faccio l’ingegnere ambientale, professione appassionante ma dura allo stesso tempo. Mi occupo di tematiche complesse e importanti, molto attuali nello scenario di crisi economica che è soprattutto crisi energetica: il mio campo è quello dello sviluppo sostenibile del territorio (intendendo per sostenibile un uso attento alla fruizione delle risorse anche da parte delle generazioni future), del risparmio energetico, dell’utilizzo di fonti alternative di energia.

Abito a Isola del Liri, che è la mia città d’origine, dove sono nata e cresciuta. E’ la prima volta oggi che mi affaccio al mondo della politica anche se la mia famiglia tradizionalmente mi ha fatto sempre respirare aria di sinistra. Da sempre mi riconosco nel PD. Il sistema delle Primarie mi ha consentito di candidarmi e consente ai cittadini di eleggere il rappresentante del proprio territorio in piena autonomia. Questo esprime la democraticità del sistema di voto. Forse per la prima volta in Italia si può accedere alla vita pubblica senza impedimenti di natura economica, sociale e fuori dalle logiche di privilegio.

Questa riflessione mi ha portato indietro nel tempo, all’età del ginnasio, a quel discorso di Pericle agli Ateniesi in cui dice “si viene chiamati a servire lo Stato ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. ”Questo mi sembra molto attuale in un momento in cui Berlusconi “scende in campo” e in contrapposizione Monti “sale in politica”. Credo che l’espressione migliore sia che si viene chiamati a servire lo Stato. Io ho colto l’opportunità che il mio partito mi ha dato, perché penso che ogni cittadino per una parte limitata della sua vita (penso che la politica non deve essere una professione), debba impegnarsi direttamente nella vita sociale e politica e mettersi al servizio degli altri.

Io voglio farlo, credo di avere l’età giusta, poiché ho la maturità e la responsabilità di chi è genitore e pensa al futuro dei propri figli e nello stesso tempo l’entusiasmo dei miei 35 anni. Una domanda mi viene spesso rivolta: perché le persone dovrebbero votarmi? Questa non è una domanda banale, la cui risposta non è assolutamente scontata, non perché io non abbia i requisiti per essere eletta, che invece credo di possedere: sono una persona onesta, leale, moralmente corretta, capace, intelligente. Faccio però questa considerazione: siamo passati dalla prima alla seconda Repubblica, oggi ci troviamo a vivere in un Paese afflitto dalla crisi economica, occupazionale, un paese privo di progetti di sviluppo.

Se penso che tutto questo è frutto anche del volere degli elettori che liberamente in passato hanno dato fiducia, credito, alla classe dirigente che ha prodotto questo disastro (anche io in passato probabilmente ho fatto l’errore col mio voto di affidare il paese nelle mani sbagliate), allora credo che sarà difficile per me riuscire a raccogliere consensi, poiché io non appartengo alla classe politica che è stata eletta e che ci ha governato per cinquant’anni. Però, penso pure che io appartengo alla società civile, vivo quotidianamente i problemi da cui la società civile è afflitta (di giovane donna, lavoratrice, madre, precaria) e allora sono ottimista e penso che il motivo per cui le persone mi voteranno sta proprio nella mio essere una persona comune. Il disagio che quotidianamente vivo come cittadina comune, è un disagio diffuso, è il disagio di tutti o meglio della maggior parte e allora non mi sento sola. Io una come me la voterei. Penso che l’elettore votando me è come se votasse se stesso, perché io lo rappresento bene. La speranza di cambiamento che c’è dentro di me è forte, mi auguro che sia condivisa. Se la pensate come me, il 30 dicembre 2012 votatemi. Grazie”.

DOVE VOTARE Domenica 30 Dicembre dalle ore 8:00 alle ore 21:00
Isola del Liri: presso locali in Lungoliri della Repubblica

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