martedì 5 aprile 2016 redazione@isola24.it

Strepitosa gara di Tommaso Iacobelli a Vallelunga

Una delle cose più ardue, sarà dare una lettura del week end di gare a Vallelunga per i numerosi piloti del Moto Club Franco Mancini 2000. Dopo le prove di sabato, la giornata di domenica era partita con il piede giusto, con Nicola D’Aliesio su Kawasaki 1000 che aveva conquistato un ottimo terzo gradino del podio. Subiti dopo Tommaso Iacobelli su Aprilia 1000 era autore di una gara strepitosa. Allo spegnersi del semaforo Tommaso scattava come un fulmine dalla pole conquistata al sabato, ed iniziava a martellare giri veloci su giri veloci, il suo ritmo calava solo quando era sicuro di avere il risultato in pugno.

Iacobelli tagliava il traguardo con un vantaggio di ben ventisei secondi sul secondo, aggiudicandosi così la prima gara dell’Aprilia Cup. Dopo l’ottima prova di Tommaso però, la dea bendata decideva di voltare le spalle ai piloti del M.C. Franco Mancini 2000, il primo a farne le spese era Ugo Passari (Montesa), che a pochi metri dall’arrivo era vittima di un grippaggio che gli faceva sfumare il terzo gradino del podio che oramai aveva saldamente in mano.

Nella gara successiva, Mauro Di Sarra (Yamaha) dopo tre tornate era costretto al ritiro per noie al motore della sua moto, successivamente era la volta di Alessio Venditti (Ducati) che vedeva arrestare la sua corsa dalla rottura del cambio. Si giungeva così alla pausa pranzo in attesa della quattro ore di endurance, dove nel Team Pane e Nutella (Guzzi) dell’equipaggio faceva parte Paolo Ruzza, mentre nell’equipaggio Parravano Corse (Kawasaki) tutti e tre i piloti Daniele Parravano, Di Carlo Antonio e Caschera Giovanni erano piloti del M.C. Franco Mancini 2000.

A Paolo Ruzza ed al suo team il terzo gradino del podio sfuggiva a causa di una sosta supplementare al box per la sostituzione di una manopola in gomma. Diversa invece la situazione per la Parravano Corse, che dopo una prima mezz’ora di guida di Daniele Parravano era saldamente al comando, gli si alternava Antonio Di Carlo che però nella penultima tornata si fermava alla curva Trincea senza benzina, perdendo diversi giri riusciva però a tornare al box, rifornimento ed entrava Giovanni Caschera, che iniziava una rimonta a suon di giri veloci, ma la beffa era dietro l’angolo, sul rettifilo che porta alla curva Roma, la moto lanciava letteralmente in aria Giovanni, che nella caduta riportava danni al piede destro, la moto invece prendeva fuoco e nonostante l’intervento degli uomini del servizio antincendio andava completamente bruciata. Insomma si è trattato di un week end iniziato bene e finito molto male.

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