lunedì 3 marzo 2014 redazione@isola24.it

Tutti insieme abbracciati a centrocampo, oltre i colori, ricordando Angelo…

Una persona vive la sua vita in modo autentico quando libera la sua indole. “Angelo era uno che ci credeva”, ha detto Venerdì scorso un sorano che ha avuto modo di conoscerlo e che ha più o meno la sua stessa età. E poiché ci credeva non poteva non essere rispettato da tutti.

Il Nazareth (o stadio Mangoni) era la sua casa, come ha scritto Gianpiero Pizzuti. Tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui hanno speso belle parole per la sua figura, ricordando anche campionati, moduli e tutto ciò che ha a che fare con il calcio, sua grande passione.

Ieri l’atto finale: all’inizio della sfida tra Sora ed Isola Liri, le due squadre, tradizionalmente rivali, si sono abbracciate a centrocampo osservando un minuto di raccoglimento in sua memoria. Il pubblico del Tomei, prima in piedi ad applaudire e poi in silenzio a ricordare, ha omaggiato sinceramente un cuore orgogliosamente biancorosso. Oltre i colori. Buon viaggio Angelo.

Redazione Isola24

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
  • INDIGNATO
  • TRISTE
  • INDIFFERENTE
  • ALLEGRO
  • SODDISFATTO
VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO?
Per ricevere le nostre notizie su smartphone o tablet: clicca qui e scarica la nostra App gratuita
I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA