Una domanda al Vice Sindaco di Isola del Liri, Angela Mancini (di Marco Tari Capone)

Gent.ma Dott.ssa Mancini, mi permetto di scriverle pubblicamente in quanto ho notato che il suo ultimo comunicato inviato alla stampa, dal titolo “Caringi, fatti e non chiacchiere“, riporta l’intestazione dell’Ufficio Comunicazione ed Immagine del Comune di Isola del Liri (clicca qui per scaricarlo in PDF).

Leggendolo si capisce chiaramente la sua impronta più politica che istituzionale o informativa. Sapendo che lei è persona attenta alla forma quanto alla sostanza, non crede che per questo tipo di comunicati sia inappropriato utilizzare l’Ufficio Comunicazione ed Immagine del Comune?

In attesa di un suo cortese riscontro, le porgo cordiali saluti.
Marco Tari Capone – Isola24

 

La cordiale risposta della Dott.ssa Angela Mancini:

Egr. Sig. Marco, rispondo volentieri alla sua garbata osservazione circa la diramazione delle mie osservazioni tramite l’Ufficio di comunicazione e Immagine dell’Ente.

Operare una netta demarcazione fra politica e ruolo istituzionale non è semplice. Avrà notato che difficilmente parlo a nome della mia organizzazione politica, ritenendo che il mandato istituzionale debba avere la prevalenza per poter amministrare a servizio della città e dei cittadini e non per scopi di parte.

La mia risposta al Consigliere Caringi origina dalle posizioni da lui espresse in nell’ultimo Consiglio Comunale, che sono state di attacco frontale e personale al Sindaco, modalità che non condivido e che poco o nulla hanno a che fare con la politica, ma sono di offesa verso la persona. Non si può allora il giorno successivo vestire i panni “dell’agnello” a mezzo stampa e pensare che nessuno replichi.

Al Caringi ribadisco che, prima di azzerare l’attuale Giunta, è doveroso nei confronti della città indicare soluzioni ai problemi, vedere se sono soluzioni condivise e soltanto successivamente far nascere un nuovo quadro politico-amministrativo. In circa 5 mesi di trattative più o meno riservate, invece, non hanno discusso di “cosa fare” ma di “cosa avere”. Ora non comprendo cosa lamenti.

La ringrazio e la saluto.
Angela Mancini

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