20 Settembre 2013

Isola del Liri, la capitale della goliardia politica!

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Non c’è dubbio: ad Isola del Liri, in politica, stanno avanti. Nel segno di una tradizione che si perde nella notte dei tempi proseguono ancora oggi le stoccate pubbliche tra la maggioranza e l’opposizione di turno a colpi di manifesti. Tale iniziativa, apparentemente arguta e pungente, sembra in realtà quasi un artifizio per assegnare il giusto peso all’attività politica, che deve essere serio e nel contempo un po’ teatrale, per sdrammatizzarne i contenuti che troppo spesso, purtroppo, riescono anche a rovinare le amicizie più belle.

Nell’ultima sortita abbiamo due trovate molto simpatiche. La prima, dedicata alla vicenda del cane che, stando a quanto riportato anche nell’interrogazione del capogruppo di minoranza Angelo Caringi, circolerebbe liberamente nel palazzo comunale, porta la firma della maggioranza. La seconda, incentrata sul ruolo di “regina” interpretato dal vicesindaco Angela Mancini, a detta dell’opposizione principale fautrice del ribaltone di due anni fa. Secondo gli autori del manifesto, l’uso forzato del condizionale nella parte alta dello stesso è giustificato dal fatto che la riuscita del progetto politico pianificato dalla “regina” isolana non sarebbe ancora sicura.

Tuttavia, condizionale o no, è sorprendente riscontrare, per chi come me non è di Isola del Liri, la maturità e soprattutto l’eleganza politica della Città delle Cascate. Ci si scontra, ci si accusa anche in modo veemente, ma tutto resta nell’ambito di un fair-play di base che tutti osservano. Le tradizioni del resto, si conservano quando i popoli le rispettano. E la politica, ad Isola del Liri, è tradizione.

Lorenzo Mascolo – Isola24

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