mercoledì 12 Settembre 2012

MASSIMO SCARPETTA: “Una legge popolare per impedire di affondare Roma Capitale”

Massimo Scarpetta (Consigliere Comunale di Isola del Liri), insieme a Giovanni Paolo Azzaro, coordinatore regionale di Grande Sud, ai Presidenti del municipio XX e XII, Gianni Giacomini e Pasquale Calzetta, al Consigliere Comunale di Roma, Roberto Cantiani, e a molti consiglieri Municipali di Roma Capitale e della Provincia, lanciano l’allarme sulle nuove norme riguardanti le città Metropolitane, che definiscono ”assurde e dannose”.

Proprio per questo, viste le deludenti decisioni del Parlamento, hanno presentato questa mattina, in Corte di Cassazione, una Legge di Iniziativa Popolare volta a definire una governance piu efficiente ed adatta alle esigenze di un territorio complesso come Roma. Tale iniziativa porterà vantaggio non solo all’Urbe ed alla Provincia di Roma ma a tutte le province laziali, inclusa quella di Frosinone.

L’iniziativa dovrà raccogliere 50.000 firme, dopodiché dovrà essere presentata e approvata in Parlamento in tempi utili per le prossime elezioni di aprile 2013.

“Le nuove norme, molte delle quali incostituzionali e inapplicabili, – riferisce Scarpetta – stravolgono completamente il progetto di Città Metropolitana sancito dalla Costituzione e previsto dal Testo unico degli enti locali. Esse danneggiano Roma Capitale, la sua Provincia e le province laziali, tagliando le gambe a tutti gli enti ma soprattutto ai Municipi Romani, condannandoli all’impotenza. Un colpo di spugna che annulla la legittima aspirazione di Roma Capitale a trasformarsi in Città Metropolitana e dei suoi Municipi in Comuni italiani. Con la suddetta regolamentazione viene istituita una ‘creatura giuridica’ nuova che potremmo chiamare ‘Provincia Metropolitana’: una sorta di ‘agenzia’ di 16 persone svuotata di compiti e funzioni. Stiamo lavorando per una capitale più forte a vantaggio di tutta la Regione Lazio”.

I promotori dell’iniziativa si preffiggono in tempi brevi di raccogliere le firme necessarie (oltre 50.000) per presentare la legge in Parlamento. Successivamente la palla ritornerà ai partiti finora silenti ed al Governo, al fine di inserire i contenuti della proposta in un nuovo e definitivo provvedimento legislativo. La settimana prossima i promotori della Legge organizzarenno una Conferenza Stampa per illustrare i particolari dell’iniziativa.