23 Settembre 2013

Mauro Tomaselli: “Quote rosa? No! Basta con la doppia preferenza che falsa il voto”

Il consigliere comunale di Isola del Liri esprime parere contrario alle quote rosa. Di seguito il suo intervento integrale.

“Parlare di quote rosa significa anche offendere le donne come se i posti nelle candidature dovessero essere imposti per legge, mentre la politica è attivismo, partecipazione, competizione. Quando ci sono donne che sentono e hanno idee , nessuno ha mai ostacolato un figura femminile nel porre la propria candidatura ad una competizione elettorale.

Il vero problema è che i partiti sono delle scatole vuote, dove la base non conta nulla , e dove prevale una politica verticistica “ le lobby “ , e spesso chi viene eletto non ha nessuna esperienza politica di base (spesso i parlamentari non sanno cosa votano). Uomini e donne dovrebbero partire dal basso dalle sezioni , facendosi eleggere con la preferenza, cominciando dal semplice consigliere comunale e poi puntare sempre più in alto. Invece tutti , uomini e donne vogliono la poltrona sicura catapultata all’alto.

Tutto questo sistema sta portando allo sfascio un intero Paese. L’ultima legge ,la novità la doppia preferenza , parità di accesso delle donne e degli uomini alle cariche elettive (novembre 2012 n° 215) nella composizione delle liste, che deve garantire la rappresentanza di entrambi i sessi e la possibilità per i Comuni al di sopra dei 5.000 abitanti, di esprimere una doppia preferenza, nell’ambito della stessa lista purchè le due preferenze si riferiscano ai candidati di genere diverso, pena l’annullamento della seconda scelta in questo modo i partiti possono decidere la preferenza falsando di fatto il voto degli elettori.

Basta con i nominati, basta con le quote rosa, basta con la doppia preferenza che falsa il voto, tutti devono partire dalla preferenza unica e dalla militanza. Invece di pensare alle quote rosa, vista la grave crisi economica , bisogna abolire gli enti inutili come le Regioni che stanno portando al fallimento l’Italia ,concentrando le risorse alle pensioni nella detassazione delle imprese e delle buste paga dei lavoratori”.